ANCI Lombardia, insieme alle ANCI regionali del Piemonte, del Veneto, della Liguria, dell’Umbria, della TOSCANA, della Puglia e della Calabria, mette a disposizione dei Comuni questo portale in cui si possono trovare informazioni utili per la compilazione dei bilanci di previsione e per le politiche sul personale.
In questo modo le ANCI regionali rispondono alla funzione di servizio per i Comuni che rappresenta una parte della loro missione.
Anche quest’anno abbiamo chiesto ai nostri esperti, cui va il nostro ringraziamento, di costruire indicazioni utili alla lettura e comprensione delle varie norme che compongono la finanziaria 2009. Sappiamo che questo è ormai un servizio apprezzato e richiesto da gran parte dei comuni.
Insieme abbiamo di nuovo presentato la sezione in cui si riportano le utili e indispensabili note esplicative di ANCI nazionale e la legislazione nazionale. Riteniamo così di offrire un servizio di facile ed immediata consultazione.
ANCI Lombardia ha anche un’altra missione: rappresentare le domande e le esigenze degli amministratori lombardi nel confronto con lo Stato nazionale e con la Regione. Un compito di analisi e di elaborazione di proposte per permettere ai Comuni di svolgere al meglio le proprie funzioni e i servizi per i cittadini.
Per questo abbiamo riproposto una sezione sul federalismo fiscale e una su come in Europa il patto di stabilità viene declinato premiando le gestioni associate.
Sulle gestioni associate perché siamo consapevoli che in Lombardia, dopo l’approvazione della legge 19/08, sia necessario far discender dai principi la coerenza degli atti in termini di finanziamento e premio a chi svolge la gestione associata con serietà ed impegno. ANCI ha proposto di premiare più l’intensità e la qualità dei servizi gestiti in forma associata che non la mera estensione riferita agli abitanti. Così come ha chiesto che nel quadro del federalismo si trovi una forma di premialità fiscale per chi si associa, sull’esempio delle esperienze europee che potete trovare citate nell’apposito articolo.
Nella L 133/08 ha trovato per la prima volta applicazione il principio che, con il consenso delle Autonomie Locali, sia possibile applicare il patto di stabilità a livello territoriale.
Da anni ANCI Lombardia ha avanzato la proposta di un patto di stabilità regionale come strumento da una parte per partecipare allo sforzo di risanamento delle finanze pubbliche e dall’altra per superare le storture che un patto di stabilità definito a livello nazionale comporta. E’ stato firmato un protocollo di intesa tra Regione Lombardia, Unione delle province Lombarde e ANCI Lombardia per la istituzione di un “tavolo sul federalismo fiscale lombardo e per il patto di stabilità territoriale” con l’obiettivo di avanzare proposte concrete sia per quanto riguarda la discussione nazionale sia per articolare concretamente il patto di stabilità regionale. Una sfida importante per ANCI Lombardia che obbliga tutti a passare dalle parole ai fatti. Nella sezione di ANCI Lombardia del portale pubblichiamo il testo dell’intesa sottoscritta e il primo documento che ANCI Lombardia ha proposto alla Regione per avviare il confronto.
Insieme abbiamo avviato il confronto per un monitoraggio dei bilanci comunali in modo da disporre di una base condivisa ed aggiornata di dati da cui partire per ogni analisi e proposta.
Ribadiamo la nostra convinzione per una riforma che assicuri una soluzione federalista sia dal punto di vista fiscale che istituzionale. Un federalismo che incarni i principi di sussidiarietà sia orizzontale (nel rapporto con la società e le sue espressioni) che verticale tra istituzioni.
Siamo convinti che di pari passo al federalismo fiscale debba avanzare anche la definizione di un federalismo istituzionale che permetta di definire le funzioni proprie di ciascun livello di governo superando così la sovrapposizione di compiti e funzioni che rappresenta oggi il vero freno all’esercizio pieno della responsabilità da parte degli amministratori, del rallentamento delle realizzazioni delle opere necessarie alle comunità, della possibilità del cittadino elettore di esprimere un giudizio compiuto.
Per questo salutiamo con favore la volontà del Governo di arrivare alla definizione della “carta delle autonomie” che ha bisogno di superare la genericità presente tuttora nei testi presentati che pubblichiamo.
ANCI ha promosso una iniziativa forte di protesta perché il governo e il Parlamento mantenessero fede all’impegno di una totale compensazione dell’ICI sulla prima casa, perché si permettesse ai comuni di non inserire nel patto di stabilità gli investimenti realizzati con avanzi di amministrazione, perché non si tagliasse il fondo delle politiche sociali.
Si permettesse insomma ai comuni di poter svolgere fino in fondo quel ruolo di motore degli investimenti pubblici nel nostro paese e di calmieratori delle tensioni sociali tanto più necessari in questa fase di crisi economica e sociale.
Non tutti questi obiettivi sono stati raggiunti a tal punto che il rischio è che i Comuni rallentino la loro capacità di investimento come testimonia il rapporto Ifel 2008 sulla finanza locale che pubblichiamo.
Queste stesse preoccupazioni abbiamo espresso nel confronto con la Regione Lombardia sulla finanziaria regionale 2009 che pure presenta obiettivi positivi e condivisibili. Ciò non toglie che la Conferenza delle Autonomie della Regione abbia espresso anche contrarietà rispetto al taglio dei finanziamenti in conto capitale riservati ai Comuni e alle gestioni associate e solo in parte riassorbiti dal fondo “patto per gli investimenti” a cui attingere, nelle intenzioni, solo se l’opera ha una pronta cantierabilità. Un meccanismo che rischia di essere in contraddizione con le esigenze che contraddistinguono i comuni, che hanno bisogno di certezze di risorse per poter avviare concretamente l’iter amministrativo. E’ necessario trovare una soluzione a questa esigenza se non si vuole che gli obiettivi annunciati dalla costituzione del “patto” restino solo sulla carta.
Infine pubblichiamo la delibera della Corte dei Conti della Lombardia relativa agli enti locali della Regione che riportano i dati di un sistema virtuoso da una parte con una bassa spesa per il personale e dall’altra con capacità di investimenti. |