:: Prefazione di Lorenzo Guerini
Presidente di ANCI Lombardia
Cari Colleghi,
Il
dibattito in corso in Parlamento sulla finanziaria 2006 è
seguito dall’Anci, interpretando le preoccupazioni e le
aspettative dei Comuni, con la massima attenzione in ogni sua
fase.
Ne fanno fede le ripetute richieste di avere una sede ove concertare
le norme che riguardano la finanza locale, assicurando il massimo
impegno da parte dei Comuni ad assumersi le proprie responsabilità
ed a concorrere al rispetto degli impegni assunti dal Governo
in sede U. E. in merito al rientro nei parametri di Maastricht
previsti nel Patto di Stabilità.
Pur in carenza degli incontri richiesti ANCI Nazionale ha fatto
pervenire al Governo ed al Parlamento articolate e puntuali proposte
di emendamenti che purtroppo non sono state prese in considerazione
in sede di approvazione del cosiddetto “Maxiemendamento”
licenziato dal Senato della Repubblica.
Nei giorni scorsi vi è stata una prima consultazione con
il Governo con alcune aperture che ci auguriamo possano essere
l’inizio di un dialogo costruttivo.
Le aspettative, assieme alle preoccupazioni espresse dai Sindaci,
sono tali da imporre un impegno crescente da parte dell’ANCI
che non verrà meno nel prosieguo della discussione alla
Camera dei Deputati.
A tale fine il Consiglio Nazionale di Anci nella seduta del 23
novembre u.s. ha approvato il testo di una delibera “tipo”
da sottoporre all’approvazione dei Consigli Comunali nei
prossimi giorni e che alleghiamo alla presente lettera ed è
comunque reperibile nel sito di ANCI Nazionale http://www.anci.it/.
Anci
Lombardia in particolare, oltre ad aver inviato propri emendamenti
alla finanziaria, ha elaborato una proposta interpretativa del
“patto di Stabilità” che ove accolta, ne consentirebbe
l’applicazione su base regionale anziché su ogni
singolo Comune, con una logica di comparto regionale che eviterebbe
di punire i, per altro pochi, Comuni Lombardi impediti ad applicare
le norme restrittive, ma tuttavia in grado di concorrere complessivamente
al rispetto dei vincoli su base regionale.
Una proposta, questa, accolta come un’interessante da parte
della stessa Regione Lombardia, che se ne è fatta carico
di proporla in sede nazionale e che potrebbe essere estesa ed
applicata in tutte le Regioni, come metodo e criterio valido sull’intero
territorio Nazionale con una logica federalista, soprattutto dopo
la sentenza della Corte Costituzionale n 417 in merito al rispetto
dell’autonomia finanziaria dei Comuni prevista dall’art.
119 della Costituzione.
Gli emendamenti proposti da ANCI Lombardia ed il testo della proposta
di Patto di stabilità sono reperibili sul sito http://www.anci.lombardia.it/
Infine,
a nome del Comitato Esecutivo di Anci Lombardia, che lo ha deciso
all’unanimità nella seduta di ieri 24 novembre, Ti
chiedo di porre in discussione in Consiglio Comunale la delibera
tipo, con le opportune valutazioni ed i dovuti adeguamenti alle
diverse realtà, con particolare riferimento sia ai punti
4) e 6) del dispositivo, sia per il giorno di convocazione del
Consiglio Comunale, che possibilmente dovrebbe essere fissato
entro la prima metà del mese di Dicembre, dandone cortesemente
notizia alla segreteria di Anci Lombardia.