Torna a BilANCI.net

VERSIONE WEB
Prefazione
Bilanci e Tariffe
Finanza Innovativa
Federalismo Fiscale
Gestione delle entrate
Patto di Stabilità
Finanziaria Regionale
Gestione Indebitamento

VERSIONE STAMPABILE
Prefazione (PDF)
Bilanci e Tariffe (PDF)
Finanza Innovativa (PDF)
Federalismo fiscale (PDF)
Gestione delle Entrate (PDF)
Patto di stabilità (PDF)
Finanziaria Regionale (PDF)
Gestione Indebitamento (PDF)
Prefazione

Finanza locale: tagli e ridotta autonomia, serve invertire la china

Prefazione
di Aurelio Ferrari, Presidente di ANCI Lombardia

Aurelio Ferrari Forti del successo conseguito negli scorsi anni, ripetiamo per il 2005 l'esperienza, promossa da Anci Lombardia in collaborazione con le Anci Piemonte, Liguria, Veneto, Umbria, Puglia, Calabria, e con quella preziosa di Anci Nazionale, della ormai tradizionale pubblicazione “Indicazioni per la stesura del Bilancio Preventivo 2005”, edita sul sito internet: www.bilanci.net

L'intento dichiarato è di essere utile agli Uffici finanziari dei Comuni, ma anche con l'auspicio, di essere di aiuto ai Sindaci, agli Assessori, ai Consiglieri Comunali, con particolare riferimento a quelli di più recente nomina.

L'utilizzazione di internet, sperimentata per la prima volta nel 2003 e ripetuta nel 2004, si è rivelata una felice intuizione, dimostrata sia dalle tante testimonianze di gradimento ricevute ed ancor più da un monitoraggio effettuato sul numero dei “visitatori”, che ha fatto registrare punte incredibilmente elevate con alcune migliaia di “accessi” al sito.

Il sito contiene un documento base, curato da Massimo Pollini, Sindaco di Moniga del Garda e Presidente del Dipartimento Finanza locale di Anci Lombardia, che riporta le tradizionali ed utili indicazioni per la stesura del bilancio, aggiornate puntualmente con il riferimento alle disposizioni ed alle norme finanziarie e legislative 2005.

Segnaliamo, inoltre per il loro particolare interesse, il saggio del professor Giancarlo Pola, Preside della facoltà di Scienze delle Finanze presso l'Università di Ferrara, sul tema del federalismo fiscale in un quadro di raffronto anche con esperienze di altri Paesi europei ed il saggio, a cura di Marco Benetel e Antonella Padoan della Società Tecnologia e Territorio s.p.a. in merito alla la gestione delle entrate comunali alla luce della finanziaria 2005.

Ed ancora il contributo sulla Finanza innovativa dal titolo: “Enti pubblici e finanza immobiliare.
Fondi, spin-off e cartolarizzazioni”, di Marco Radice, Studio legale Radice e Cereda – Università di Trento e quello di Elisabetta Civetta, consulente di ANCI Lombardia, su “Disposizioni in materia di patto di stabilità”.

Infine, per i Comuni della Lombardia, il testo a cura di Giancarlo Penco, della Direzione Finanza Patrimonio e Bilancio del Comune di Milano, che prende in esame la legge finanziaria regionale evidenziando come i tagli operati da quest'ultima, si aggiungano alla finanziaria nazionale: si tratta dunque di invertire decisamente la china e di avviare quanto prima una fase di finanza locale, seppure sperimentale, con ampi margini di autonomia, derivata anche da leggi regionali: un'ipotesi che sembra allo stato attuale al vaglio della Regione Lombardia che intende affermare anche per questa via una piena utilizzazione e gli spazi aperti dal Titolo V della Costituzione e dalla legge “La Loggia”.

Questi sono certo tempi di gravi difficoltà economiche, è però evidente che i tagli, in contrasto con la tanto declamata volontà federalista dell'attuale, e per la verità anche dei precedenti governi, colpiscono sempre gli stessi soggetti: gli strati sociali più deboli e gli Enti locali. Enti locali che risultano così doppiamente penalizzati, dovendo a loro volta ridurre i servizi sociali e le spese primarie, oppure cercare soluzioni finanziarie innovative limitate in ogni caso dal patto di stabilità.

Una creatività che se applicata per libera scelta programmatoria può costituire una risorsa, se al contrario risulta essere imposta per gravi condizionamenti e restrizioni economiche, rischia di ipotecare il patrimonio ed il demanio pubblico e di rinviare, senza risolverlo, il debito attuale ad anni futuri e su futuri amministratori, se non addirittura sulle future generazioni.

L'azione dei Sindaci e dell'Anci ha comportato una serie di miglioramenti in particolare a favore dei Comuni di minore dimensione demografica, che tuttavia non ha annullato l'onere di pesanti tagli ed il non riconoscimento di maggiori costi da sopportare, determinati dall'inflazione reale, ben superiore a quella riconosciuta e programmata.

Il vincolo sulle spese e sugli investimenti anziché sul disavanzo del rapporto entrate spese, rappresenta una interpretazione non condivisibile del patto di stabilità stipulato a Maastricht e viene imposto a Comuni che in generale hanno raggiunto una autonomia finanziaria che copre oltre l'80% del loro fabbisogno, grazie all'ICI, ma anche grazie ad un incremento delle numerose entrate proprie di natura impositiva, tariffaria o di tassazioni, canoni e concessioni.

Purtroppo l'entrata a regime della finanza locale “compartecipata”, attraverso una percentuale fissa dell'IRPEF, subisce un ulteriore rinvio, in attesa che terminino i lavori di quella “Alta Commissione per la Finanza locale”, che avrebbe dovuto elaborare proposte conclusive già nell'Aprile del 2003, termine ora prorogato al 31 dicembre 2005 , ma che si è fermata sulla difficoltà di trovare criteri condivisibili di perequazione tra zone economicamente forti, con redditi e gettiti consistenti, e zone deboli, in cui il gettito e la relativa quota riservata ai Comuni non compenserebbero le attuali entrate da trasferimenti.

Del resto, se il sistema di compartecipazione all'IRPEF costituisce un passo verso una maggiore certezza nelle risorse, lascia tuttavia scarsi margini all'autonomia.

A ben vedere i Comuni passano dall'essere in permanente attesa di conoscere, anno per anno, la propria quota di trasferimenti ad essere in passiva attesa di ricevere la quota di propria spettanza di compartecipazione ad una imposta per la quale è in ogni caso esclusa ogni loro autonoma decisione di merito, sia nella fase di accertamento che di contenzioso o di riscossione.

Da ultimo segnaliamo che vengono forniti successivi aggiornamenti al sito www.bilanci.net ‘05, una volta noto il testo definitivo della finanziaria.



Torna in alto




[ DOCUMENTAZIONE ]
proposta del Governo
Finanziaria approvata
Relaz. maggioranza
Relaz. minoranza
Dichiarazioni di voto
Dati e raffronti

[ ANCI ]
Proposte
Notizie & Commenti
Dossier sindaci e finanziaria

[DATI FINANZA LOCALE]
finanzalocale.interno.it

[FINANZA REGIONALE]
Documenti

Bilanci.net 2003
Bilanci.net 2004



Parlamento Italiano  | Ministero degli Interni  | Unione Europea