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Riflessi del DPEFR e della Finanziaria Regionale 2005 sulla finanza degli Enti locali

di Giancarlo Penco
Consulente ANCI
Direzione Programmazione e Controllo del Comune di Milano

 


1. Introduzione – Le linee direttrici
2. Trasferimenti di risorse agli Enti locali
3. Trasferimenti per le aggregazioni fra Enti locali


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1. Introduzione – Le linee direttrici

Nella Premessa al DPEFR 2005/2007 La Regione Lombardia ribadisce le priorità già fissate negli anni precedenti e che vengono confermate con riguardo ai seguenti temi:

  1. La riforma in senso federale
  2. La riforma della sanità
  3. Il potenziamento della dotazione infrastrutturale
  4. Le politiche per l'ambiente
  5. La riforma della formazione
  6. Le politiche del lavoro

La Regione afferma di volersi muovere nella prosecuzione dell'attività improntata al principio di sussidiarietà sia rendendo sempre più presente l'approccio volto a valorizzare il cittadino, la famiglia e la società civile nelle sue diverse espressioni, ma anche mediante una nuova fase di conferimento di funzioni amministrative ai Comuni e agli altri enti locali e la contemporanea valorizzazione dell'autonomia dei privati, singoli e associati, nelle attività di interesse generale, con il mantenimento alla Regione del necessario ruolo di programmazione e coordinamento.

Viene inoltre rafforzato il collegamento delle risorse economiche regionali alle priorità della programmazione e la necessità di proseguire nel percorso virtuoso, già avviato, di miglioramento della qualità e all'efficacia della spesa.

Il DPEFR dichiara anche di voler completare il percorso verso un più compiuto federalismo fiscale, che viene indicato quale “vera soluzione strutturale ai problemi che affliggono la finanza regionale”.

La Legge Finanziaria approvata dal Consiglio regionale ha individuato i seguenti obiettivi che sono posti alla base della manovra di bilancio per l'esercizio 2005:

  • invarianza della pressione tributaria regionale:
  • rispetto del Patto di Stabilità secondo le indicazioni della legge finanziaria statale;
  • sostegno degli investimenti.

Infatti i principali dati complessivi fanno emergere le seguenti variazioni del Bilancio 2005, rispetto al 2004:

  • riduzione della spesa corrente di funzionamento - 3,5%
  • investimenti + 6,0%

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2. Trasferimenti di risorse agli Enti locali

In attesa della auspicata “devolution” le risorse regionali che vengono attribuite agli Enti locali restano molto limitate sia in valore assoluto, che in relazione alle esigenze finanziarie che vengono manifestate dagli Enti locali lombardi.

Occorre in proposito tener conto che il volume dei trasferimenti di parte corrente agli Enti locali lombardi da parte della Regione rappresenta circa l'8 per mille, rispetto al totale dei trasferimenti che lo Stato eroga ai Comuni della Lombardia.

Infatti sulla base dei dati 2003 lo Stato ha trasferito ai Comuni lombardi 2 miliardi di Euro (ivi compresa la compartecipazione all'IRPEF), contro un volume di trasferimenti regionali che ammontano a circa 16 milioni di Euro.

L'esame del Bilancio 2005 della Regione secondo i valori sinteticamente rappresentati nella tab. 1) pone in evidenza un incremento delle risorse di parte corrente a favore dei Comuni che passano da 15,9 milioni di Euro del 2004 a 17,4 milioni di Euro del 2005 e quindi con un aumento dell'8,9%. Mentre i trasferimenti di Conto Capitale, sempre nel confronto fra preventivo 2004 e 2005, fanno registrare una riduzione del 9,6%.

:: Vedi Tabella 1 - Bilancio della Regione Lombardia, Previsioni di spesa per trasferimenti agli Enti locali

Naturalmente gli investimenti sono strettamente condizionati dalla realizzazione delle fonti di finanziamento straordinarie.

Nelle seguenti tabelle 2 e 3 viene descritta l'analisi delle risorse destinate ai trasferimenti ai Comuni sia di parte corrente che di conto capitale.

Per la parte corrente si segnala un incremento significativo nei settori dei musei e dei piani territoriali degli orari degli Enti locali.

L'analisi dei trasferimenti di conto capitale, che fanno registrare invece una riduzione complessiva, permette di evidenziare incrementi in talune sue componenti che consente di desumere alcune priorità fissate dalla Regione nelle seguenti aree:

  • programmi di sviluppo dei sistemi turistici;
  • insediamenti artigianali;
  • riqualificazione ambientale di siti inquinati in relazione allo smaltimento dei rifiuti.

:: Vedi Tabella 2 - Trasferimenti correnti ai Comuni

:: Vedi Tabella3 - Trasferimenti in capitale ai Comuni

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3. Trasferimenti per le aggregazioni fra Enti locali

Sempre nell'ambito dei trasferimenti in conto capitale di cui alla Tabella 3) occorre sottolineare lo sforzo, degno di apprezzamento, nella direzione del sostegno finanziario dei processi di aggregazione tra Enti locali per la gestione associata di funzioni e servizi.

La Tabella 4) riassume gli stanziamenti del Bilancio Triennale Regionale 2005/2007 confrontati con i dati del 2004.

:: Vedi Tabella 4 - Promozione delle aggregazioni tra EE.LL. per la gestione associata di servizi di P.U. e dei servizi a rete tra Amministrazioni locali

Va in proposito segnalato che almeno per la quota relativa al 2005 i significativi incrementi previsti sono frutto di una precisa richiesta formulata dagli organi rappresentativi dell'ANCI Regionale che in sede di consultazione sul progetto di Bilancio 2005 hanno sollecitato proprio una adeguata integrazione nelle dotazioni finanziarie in questo campo.

Sono stati, in particolare, aumentati gli stanziamenti per la gestione associata delle funzioni degli Enti locali (+ 1 milione di Euro) e per i sistemi informativi comunali e sovracomunali (+ 3,4 milioni di Euro).

Rispetto al progetto di bilancio iniziale vengono quindi messi a disposizione delle aggregazioni tra Enti locali per interventi di conto capitale ulteriori 4,4 milioni di Euro allo scopo di recepire le osservazioni formulate dall'ANCI.



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