I Comuni hanno avuto la sgradita sorpresa di scoprire sul sito del Ministero dell'interno
(all’indirizzo:http://cedweb.mininterno.it:8085/indexspett.html)
un taglio alle loro spettanze del 2004 assolutamente immotivato e ingiustificato.
AL TERMINE DI QUESTO DOCUMENTO, IN FORMATO EXCEL, E' POSSIBILE SCARICARE L'INTERO QUADRO RIEPILOGATIVO DEI COMUNI LOMBARDI, SUDDIVISO PER PROVINCIA.
Si tratta di un provvedimento arbitrario derivante dalla Legge Finanziaria 2004 che viola il comma 11 dell'art. 149 del Testo Unico sulle Autonomie locali dove sostiene che "l'ammontare complessivo dei trasferimenti e dei fondi è determinato in base a parametri fissati dalla legge per ciascuno degli anni previsti dal bilancio-plurienna, le dello stato e non è riducibile nel triennio". Detta norma è tuttora vigente e per di più è prevista in una legge che per essere modificata da provvedimenti successivi, necessita che questi ultimi citino esplicitamente tale volontà: per questo valuteremo, insieme a molti Comuni, la possibilità di una tutela legale delle nostre legittime aspettative presso i TAR.
L'annunciato taglio nei trasferimenti, grave per tutti i Comuni è assolutamente drammatico per quelli piccoli e piccolissimi e per le Unioni dei Comuni.
Qui siamo di fronte a scelte legislative assolutamente contraddittorie: da una parte si annuncia con grande enfasi l'imminente approvazione di una legge che tende a valorizzare i piccoli Comuni come presidio fondamentale di democrazia e di valorizzazione della nostra comunità e dell'altra si adottano nell'ultima finanziaria provvedimenti che portano i piccoli Comuni verso l'estinzione.
Il fondo ordinario investimenti è stato più che dimezzato e così anche i fondi per incentivare le unioni dei Comuni che sono oggi più di mille.
Chiediamo un decreto di modifica della finanziaria che:
- Confermi il principio contenuto nel testo unico e conseguentemente elimini i tagli di trasferimento ai comuni;
- Restituisca ai Comuni 151 milioni di euro al tasso di inflazione 2003 illogicamente soppressi;
- Ripristini il fondo ordinario investimenti per i piccoli Comuni per almeno 62 milioni di euro;
- Ripristino del fondo per le Unioni dei Comuni per almeno 20 mila euro per l’esercizio delle funzioni associate;
- Ripristino del fondo per le Unioni dei Comuni di 5 milioni di euro per la sicurezza.
Riteniamo questi provvedimenti urgenti e indifferibili, oltre che coerenti con la riforma introdotta dalla Legge costituzionale n. 3/2001, con la legge delega n. 131/2003 e con il disegno di legge sui piccoli Comuni.
In mancanza di interventi riparatori di un’ingiustizia manifesta, saremo costretti ad intraprendere decise iniziative presso le sedi opportune.
Milano 04 Marzo 2004 |