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Prefazione di Sergio Chiamparino
Presidente di Anci Piemonte
Presidente di Anci PiemonteQuest’anno la predisposizione del bilancio diventa esercizio sempre più complesso per i Comuni, sia per quelli più grandi che per quelli più piccoli e ciò a causa di un brusco arresto nel processo di trasformazione autonomista della finanza locale. Il 2003 doveva infatti essere il primo anno di una nuova stagione orientata al federalismo fiscale che avrebbe finalmente permesso ai Comuni di ritrovare con maggiore facilità equilibri adeguati tra risorse, nuove competenze e costi crescenti, in sintonia con i principi del nuovo dettato costituzionale introdotto con la modifica del Titolo V.

Nel 2003 avremmo dovuto raccogliere i primi risultati di quel lungo processo di riforma che le associazioni degli enti locali - per prima l’Anci - hanno promosso, non senza scontri e resistenze, presso i Governi che si sono succeduti in questi anni. L’attuale legge finanziaria, invece, non solo non ha fatto fare passi in avanti al sistema delle compartecipazioni IRPEF, ma contiene anche scelte fortemente neocentralistiche come il blocco delle assunzioni. Solo grazie alla battaglia condotta dai Comuni, da tutti i Comuni insieme, abbiamo scongiurato una regressione ancora più grave che sarebbe stata determinata da una formulazione del patto di stabilità che prevedeva il blocco alle spese per l’acquisto di beni e servizi.

Si rafforza quindi una logica asimmetrica che a fronte di un aumento delle funzioni e degli obblighi per i Comuni non fa corrispondere risorse adeguate ma anzi le riduce con trasferimenti minori e nel contempo impedisce l’uso ancorché non auspicabile di addizionali fiscali.

La riduzione fiscale a livello nazionale rischia di essere illusoria perché obbliga i Comuni in ultima istanza a ricorrere ad aumenti di tasse locali e tariffe per fronteggiare i bisogni più elementari dei cittadini.

Abbiamo quindi un impegno importante davanti a noi. Oltre alla nuova sfida data dalla necessità di mantenere servizi adeguati sul piano qualitativo e quantitativo razionalizzando la spesa e tentando di contenere la fiscalità locale, dobbiamo continuare la battaglia perché il processo di federalismo fiscale riprenda il suo cammino a cominciare dal 2004.

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