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L'impiego
del Bilancio Sociale si sta estendendo anche all'Ente locale. Alcuni Comuni,
(Bologna, Copparo, Caravaggio, Porto Torres e quest'anno la Provincia
di Parma) si sono dotati di un Bilancio sociale teso a rappresentare l'attività
dell'intero ente o di una parte di esso, perseguendo in generale l'obiettivo
di una maggiore trasparenza e legittimazione cioè di una maggiore
accountability.
Il Bilancio sociale è un report di tipo non finanziario e non obbligatorio,
introdotto dalle imprese negli anni settanta a fianco dei bilanci d'esercizio
per rispondere alle critiche di quanti, cittadini e movimenti, le ritenevano
colpevoli di danni all'ambiente (in particolare Bilancio Ambientale) e
di scarsa attenzione alle esigenze delle varie comunità di riferimento.
Con il Bilancio sociale l'impresa punta a comunicare una diversa immagine,
rendicontando le sue attività sociali e soprattutto la distribuzione
del valore aggiunto prodotto agli stakeholders, cioè alle varie
categorie di portatori d'interesse, intendendo per questi tutti coloro
i quali letteralmente "scommettono" sull'azienda ovvero hanno
un interesse duraturo nelle scelte dell'azienda e quindi in primo luogo
i lavoratori, ma anche la comunità locale, le banche, lo Stato
.
I vari portatori d'interesse, inoltre, non sono soltanto i destinatari
del Bilancio sociale ma devono essere coinvolti nella sua elaborazione
in modo da tenere conto del loro giudizio sull'operato di chi lo redige
e sui suoi contenuti.
In Italia la pratica del Bilancio sociale si sviluppa una decina di anni
fa grazie all'esempio di alcune imprese a partecipazione pubblica come
Ferrovie dello Stato, Eni e di numerose banche, ma anche di una società
del mondo cooperativo come Unipol. Si è discusso dell'opportunità
di un Bilancio sociale dell'Ente locale. Ad avviso di chi scrive esso
consente di soddisfare alcune importanti esigenze.

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Comunicare
con i portatori d'interesse
La necessità di una migliore comunicazione delle PA
e degli Enti locali verso i cittadini è del resto riconosciuta
dallo stesso Dipartimento della Funzione Pubblica come uno degli obiettivi
fondamentali per il miglioramento della motivazione alla partecipazione
alla vita pubblica. Per quanti sforzi si siano fatti in questi anni e
nonostante gli obblighi normativi sulla trasparenza il Bilancio preventivo
e consuntivo di un Ente locale appare infatti ancora difficilmente comprensibile,
né possono intendersi esaustivi del miglioramento della efficacia
e dell'efficienza dell'ente i dati del controllo di gestione, in assenza
di un benchmark storico e settoriale di riferimento.

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